Uno dei 5 progetti a regia diretta attivati dal GAL del Ducato è finalizzato all’elaborazione di un Master Plan turistico dell’Appennino Parmense e Piacentino che, partendo dall’analisi della situazione esistente, proponga percorsi di innovazione capaci di avvicinare il territorio all’attuale domanda di turismo.

Il documento svilupperà un’analisi delle tendenze del mercato turistico attive in territori simili all’Appennino piacentino e parmense, dell’attuale livello organizzativo della collaborazione pubblico-privata esistente e tra gli operatori turistici, e della realtà territoriale, finalizzata ad individuare i punti di forza e di criticità e le effettive potenzialità rispetto ai trend di domanda ed offerta. Mirerà inoltre a identificare i prodotti turistici e le azioni correlate tramite le quali strutturare l’offerta appenninica, un modello organizzativo più adeguato ed efficiente per garantire dinamiche aggregative pubblico-private essenziali per la costruzione di prodotti turistici da proporre sul mercato, in relazione con la Destinazione Turistica Emilia, e proposte di progetti pilota innovativi coerenti con le linee strategiche identificate.

Nell’ambito di questa attività, mercoledì 24 aprile si è svolto, presso la sede di Parma del GAL, un primo incontro che ha messo insieme i referenti degli 11 itinerari selezionati per il progetto dedicato alla valorizzazione della sentieristica culturale ed escursionistica, e le imprese che si sono candidate ai primi due bandi del GAL, dedicati rispettivamente alle cooperative di comunità e alla creazione di pacchetti turistici, tutti soggetti che operano nel settore turistico, che hanno contribuito attivamente alla discussione.

Nelle prossime settimane verranno organizzati 3 workshop tematici per approfondire  i 3 macro-temi principali identificati: un possibile sistema di GOVERNANCE, i PRODOTTI TURISTICI del nostro territorio su cui puntare, e la relativa PROMO-COMMERCIALIZZAZIONE.

Per maggiori informazioni sul progetto:  http://galdelducato.it/b-2-1-a-gestione-in-rete-dei-servizi-per-la-ricettivita/