I progetti a regia diretta sono attività che vedono il GAL del Ducato diretto protagonista.

In generale, si tratta di progetti di tipo metodologico (studi di fattibilità, ricerche di mercato, ecc.), sulla base dei quali saranno attivati specifici bandi o progetti in convenzione.

I progetti a regia diretta previsti dal nostro Piano di Azione Locale, sono i sette seguenti:

A.1.2.a, Innovazione nelle formule di logistica, distribuzione, commercializzazione e vendita delle piccole produzioni

A.2.1.a, Superare la parcellizzazione del bosco: strumenti innovativi di gestione forestale

A.2.3.a,  Filiera controllata e vendita di carni da selvaggina

A.2.4.a, Buone prassi e percorsi metodologici indirizzati all’aggregazione degli operatori del sottobosco

B.1.1.a, Valorizzazione di itinerari e sentieristica turistica

B.2.1.a, Gestione in rete dei servizi per la ricettività

B.3.1.a, Promozione e marketing unitario e coordinato dell’Appennino piacentino e parmense.

Tutti i progetti sono risultati conformi alla valutazione del Nucleo Tecnico Leader (Nu.Te.L ) della Regione Emilia Romagna:

1. Valorizzazione di itinerari e sentieristica turistica (Azione B.1.1.a)

Gli obiettivi specifici di questa azione sono:

  1. la costituzione di un tavolo di lavoro interprovinciale in cui affrontare i seguenti temi:
  • la condivisione e comprensione dei punti di forza e criticità dei sentieri presenti sul territorio interessato;
  • l’identificazione di criteri qualitativi e quantitativi utili a valutare le caratteristiche degli itinerari in termini di attrattività turistica;
  • la conseguente individuazione degli itinerari che saranno oggetto di convenzioni e bandi;
  1. l’elaborazione di un progetto pilota integrato di valorizzazione turistica degli itinerari del territorio del GAL;
  2. l’individuazione e condivisione di una metodologia comune di monitoraggio/conteggio dei “camminatori/frequentatori”
  3. la sottoscrizione di una intesa tra GAL del Ducato, enti pubblici e rappresentanze degli operatori privatistici interessati alla valorizzazione degli itinerari, nella quale si determineranno le priorità d’intervento e gli impegni dei sottoscrittori.

Il progetto è concluso.

Scheda RD B.1.1_Valorizzazione_di_itinerari_e_sentieristica_turistica

2. Innovazione nelle formule di logistica, distribuzione, commercializzazione e vendita delle piccole produzioni (Azione A.1.2.a)

L’obiettivo dello studio è quello di pervenire alla individuazione delle migliori formule di logistica, distribuzione, commercializzazione e vendita delle produzioni agro-alimentari e di quelle tradizionali del territorio Leader del Gal del Ducato, tramite:

  • Analisi delle principali esperienze locali di commercializzazione già realizzate (concluse, fallite o semplicemente in sospeso) e di altre in essere e attive;
  • Mappatura e analisi della penetrazione del mercato di tutti i marchi collettivi di prodotti agroalimentari del territorio registrati e ancora in essere ancorché “dormienti”.
  • Ricerca di mercato finalizzata alla individuazione di soggetti potenzialmente interessati e redazione di un business plan finalizzato alla misurazione della sostenibilità economica dell’operazione.

Il progetto è concluso.

Scheda RD A.1.2.a_Inn.formule.logistica.distribuzionee.commercializzazione

3. Superare la parcellizzazione del bosco: strumenti innovativi di gestione forestale (A.2.1.a)

L’obiettivo del progetto è quello di sviluppare uno studio finalizzato alla adozione di un sistema di certificazione del “bosco” e una azione di marketing che valorizzi le caratteristiche qualitative della risorsa boschiva dell’Appennino Piacentino e parmense. In particolare lo studio di fattibilità prevede:

  1. l’analisi del territorio Leader del GAL del Ducato in termini di patrimonio forestale;
  2. l’analisi delle prospettive di mercato dei prodotti del legno e del bosco certificati;
  3. l’analisi della sostenibiltà sociale della certificazione del “bosco”;
  4. un progetto operativo di filiera, accompagnato da una analisi dei punti di forza e di debolezza e dalla definizione di eventuali interventi migliorativi;
  5. incontri di informazione e sensibilizzazione sul territorio;
  6. l’elaborazione di un regolamento di filiera;
  7. l’indicazione di eventuali forme volontarie di certificazione idonee al contesto;
  8. un testo di convenzione possibile tra i soggetti promotori della filiera;
  9. un piano di comunicazione e marketing che contempli lo sviluppo di un marchio identificativo delle filiere e del relativo disciplinare d’uso.

Si sono completate le procedure di selezione dei consulenti esterni, si è completato lo studio e si è avviata la realizzazione del piano di comunicazione e marketing e lo sviluppo di un marchio identificativo delle filiere.

Scheda RD A.2.1.a_superare_la_parcellizzazione_del_bosco

4. Filiera controllata e vendita di carni da selvaggina (A.2.3.a)

Obiettivo centrale dell’azione del GAL del Ducato è la creazione di una vera e propria filiera delle carni di selvaggina (attualmente praticamente inesistente o in gran parte sommersa), al fine di renderla di interesse per le collettività locali sia in termini di creazione di posti di lavoro che per offrire prodotti salubri e di buona qualità d’interesse per una ristorazione innovativa.

L’azione tramite lo sviluppo di uno studio di fattibilità ed un correlato piano di marketing, mira pertanto a:

  • Rinforzare le relazioni tra gli operatori della filiera, inclusi i centri di macellazione;
  • Sensibilizzare e informare la popolazione locale sulle proprietà nutrizionali delle carni di selvaggina;
  • Sviluppare una politica di marchio delle carni di selvaggina parmense e piacentina;
  • Stabilire protocolli comportamentali che garantiscano al massimo livello l’applicazione dei disciplinari normativi relativi alla filiera di carni da selvaggina;
  • Coinvolgere le macellerie del territorio al fine di disporre di una capillare rete di distribuzione del prodotto controllato e garantito;
  • Coinvolgere la ristorazione locale per disporre di una rete di punti accoglienza/degustazione per i consumatori, efficiente, sensibilizzata e cooperativa;
  • Realizzare campagne promozionali di valorizzazione delle carni di selvaggina.

Si sono completate le procedure di selezione dei consulenti esterni, si è completato lo studio e si è avviata la realizzazione di un marchio identificativo delle filiere e del piano di comunicazione e marketing. 

Scheda RD A.2.3_Filiera_controllata_e_vendita_di_carni_da_selvaggina

5.  Gestione in rete dei servizi per la ricettività (B.2.1.a)

Obiettivo del progetto è la elaborazione di un Master Plan che partendo dalla analisi della situazione esistente del comparto turistico appenninico, proponga percorsi di innovazione capaci di avvicinare il territorio alla attuale domanda di turismo.

A tal fine, il master plan svilupperà per l’Appennino piacentino e parmense i seguenti contenuti:

  1. analisi delle tendenze del mercato turistico per territori montani e rurali simili all’Appennino piacentino e parmense;
  2. analisi dell’attuale livello organizzativo della collaborazione pubblico-privata esistente e tra gli operatori turistici;
  3. analisi della realtà territoriale, finalizzata ad individuare i punti di forza e di criticità e le effettive potenzialità rispetto ai trend di domanda ed offerta;
  4. i prodotti turistici e le azioni correlate tramite le quali strutturare l’offerta appenninica;
  5. le azioni da realizzare, al fine commercializzare il territorio ed i suoi prodotti avvicinandosi il più possibile agli standard richiesti dal mercato;
  6. il modello organizzativo più adeguato ed efficiente per garantire dinamiche aggregative pubblico-private essenziali per la costruzione di prodotti turistici da proporre sul mercato, in relazione con la Destinazione Turistica Emilia;
  7. proposte di progetti pilota innovativi coerenti con le linee strategiche identificate.

Il progetto è concluso.

Scheda RD B.2.1.a_gestione_in_rete_di_servizi_per_la_ricettivita

6. Buone prassi e percorsi metodologici indirizzati all’aggregazione degli operatori del sottobosco (A.2.4.a)

Il territorio montano dell’Appennino piacentino e parmense presenta una buona varietà di prodotti legati all’utilizzo del bosco (e dell’ambiente naturale in genere) che possono rappresentare un’occasione di diversificazione ed integrazione del reddito per le imprese locali. Tra i prodotti presenti nel territorio sui quali da sempre si è sviluppata una economia locale:

  1. funghi spontanei
  2. tartufi (da tartufaie coltivate e naturali)
  3. prodotti apistici
  4. castagne
  5. nocciole
  6. piccoli frutti
  7. piante officinali.

Troppo spesso si sente parlare di potenzialità inespresse o non adeguatamente valorizzate, soprattutto in relazione alle produzioni minori del territorio e specificamente del sottobosco. Già nel recente passato sono stati realizzati progetti sperimentali che pur nell’interesse generale di proporre linee di lavoro innovative, non sono stati capaci di rendersi sostenibili nel tempo.

La finalità del presente progetto è connessa proprio alla necessità di evitare di ripetere le esperienze del passato, provando a definire le reali potenzialità di valorizzazione dei prodotti del sottobosco dell’area del GAL del Ducato. Tale valorizzazione non può prescindere da metodi di certificazione e tracciabilità o comunque da iniziative che leghino il prodotto al territorio di origine e per tale ragione il Gal si pone l’obiettivo di elaborare un’azione preliminare di indagine e poi di supporto/indirizzo agli operatori locali, finalizzata a

  • analizzare gli attuali livelli di produzione;
  • stimare la reale possibilità di valorizzazione economica delle produzioni, in funzione delle potenzialità del territorio, della tipologia aziendale (manodopera, competenze tecniche, ecc.), del mercato di riferimento;
  • promuovere una valorizzazione dei prodotti del sottobosco in un’ottica di distinguibilità territoriale e di sostenibilità economica ed ambientale.

Si sono completate le procedure di selezione dei consulenti esterni e il progetto è in corso di realizzazione.

Scheda_RD_A.2.4.a_Buone_prassi_e_percorsi_metodologici_indirizzati_all’aggregazione_operatori_sottobosco

7.  Promozione e marketing unitario e coordinato dell’Appennino piacentino e parmense (B.3.1.a)

Le aree rurali dell’Appennino parmense e piacentino sono caratterizzate da un ambiente naturale di elevato pregio, da una presenza di attività prevalentemente artigianali dalla forte tipicità e da caratteristiche ambientali (parchi e riserve naturali), storiche, artistiche, eno-gastronomiche, culturali e religiose di grande valore, che le propongono per la significativa vocazione e potenzialità turistica.

Partendo da questi presupposti, al fine di far conoscere questo territorio e le opportunità che può offrire, incrementandone quindi il potenziale attrattivo, diventa prioritario sviluppare un’attenta e dedicata strategia di promozione, comunicazione e marketing, che punti proprio sulle caratteristiche specifiche del territorio dell’Appennino parmense e piacentino, ma in modo innovativo e in forte coordinamento con la Destinazione Turistica “EMILIA”, di cui il GAL del Ducato è invitato permanente alla Cabina di Regia.

Le attività previste dall’azione sono le seguenti:

  1. Sviluppo di un programma di incontri di sensibilizzazione e coinvolgimento degli operatori ed enti locali
  2. Accompagnamento dei territori nel ricercare convergenze programmatiche in ambito turistico
  3. La creazione di uno sportello/servizio di supporto a soggetti pubblici e privati
  4. Identificazione dell’ente pubblico deputato alla gestione di un piano di marketing territoriale
  5. Sottoscrizione di un’intesa tra i soggetti interessati alla valorizzazione della destinazione turistica.

Si sono completate le procedure di selezione e di assunzione dell’esperto di turismo. 

Scheda_RD_B.3.1.a_Promozione_e_marketing_unitario_e_coordinato_Appennino_piacentino_e_parmense

Per informazioni: info@galdelducato.it