I progetti in Convenzione vengono elaborati dal GAL d’intesa con un Ente pubblico che, per competenza specifica, ne cura la attuazione, ricevendo uno specifico sostegno finanziario da parte del GAL del Ducato.

Al momento sono stati previsti n.7 progetti in Convenzione, in attuazione delle seguenti azioni:

  1. A.2.3.c3, Filiera controllata carni da selvaggina – Qualificazione centro di raccolta e lavorazione dei Parchi del Ducato
  2. A.2.3.c4, Filiera controllata carni da selvaggina – Qualificazione centro di raccolta e lavorazione del Comune di Borgo Val di Taro
  3. A.2.3.c5, Filiera controllata carni di selvaggina – Qualificazione centro di raccolta e lavorazione del Comune di Bobbio
  4. A.2.4.b, Buone prassi e percorsi metodologici indirizzati all’aggregazione degli operatori del sottobosco – Museo del Fungo 
  5. A.2.4.c, Buone prassi e percorsi metodologici indirizzati all’aggregazione degli operatori del sottobosco – Museo del Tartufo 
  6. B.2.1.b Gestione in rete di servizi per la ricettività – Portale Appennino
  7. B.3.1.b Promozione e marketing unitario e coordinato dell’Appennino piacentino e parmense – Marketing territoriale dell’Appennino

Per le Azioni A.2.3.c3, A.2.3.c4, A.2.3.c5 le tre convenzioni sono previste con i Parchi del Ducato, con il Comune di Borgo Val di Taro e con il Comune di Bobbio.

Per l’Azione A.2.4.b, si sono stipulate tre Convenzioni relative al Museo del Fungo, rispettivamente con l’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, il Comune di Borgo Val di Taro e il Comune di Albareto mentre per l’azione A.2.4.c la convenzione è stata siglata con il Comune di Calestano.

Gli altri 2 progetti  in Convenzione relativi alle Azioni B.2.1.b e B.3.1.b, sono stati attivati con Destinazione Turistica Emilia e sono indirizzati alla promozione turistica del territorio.

1. A.2.3.c3, Filiera controllata carni da selvaggina – Qualificazione centro di raccolta dei Parchi del Ducato

Gli obiettivi operativi del progetto in Convenzione sono i seguenti quelli di potenziare l’attuale centro di raccolta e lavorazione carni da selvaggina, di proprietà dei Parchi e collocato in Comune di Sala Baganza, migliorando la dotazione strumentale e impiantistica dell’attuale centro.

2. A.2.3.c4, Filiera controllata carni da selvaggina, Qualificazione centro di raccolta e lavorazione del Comune di Borgo Val di Taro

Gli obiettivi operativi del progetto sono i seguenti:

  • potenziare la capacità produttiva dell’attuale centro di lavorazione carni da selvaggina sito in Borgo Val di Taro;
  • migliorare la dotazione strumentale e impiantistica dell’attuale centro di lavorazione carni da selvaggina per meglio rispondere alle esigenze degli ATC, dei cacciatori e in generale di tutti i componenti della filiera.

3. A.2.3.c5, Filiera controllata carni di selvaggina – Qualificazione centro di raccolta e lavorazione del Comune di Bobbio

Gli obiettivi operativi del progetto sono i seguenti:

  • attivare il centro di lavorazione carni da selvaggina sito in Bobbio.

4. A.2.4.b, Buone prassi e percorsi metodologici indirizzati all’aggregazione degli operatori del sottobosco  – Museo del Fungo.

 

L’obiettivo dell’azione è quello di concorrere alla valorizzazione della produzione fungina dell’area Leader del GAL del Ducato nel suo complesso, partendo da una azione progettuale indirizzata a valorizzare un elemento distintivo di questi territori e cioè la presenza del Fungo Porcino IGP di Borgotaro.

Attraverso la stipula di tre Convenzioni con enti pubblici identificati tra quelli appartenenti all’area IGP del fungo porcino (Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, Comune di Borgo Val di Taro, Comune di Albareto), si è lavorato alla realizzazione del Museo del Fungo Porcino IGP.

Il Museo non si configura come una struttura “statica”, ma è un museo diffuso su due sedi espositive (Borgo Val di Taro e Albareto) e rappresenta uno strumento di promozione territoriale in grado di rafforzare la relazione tra fungo e territorio e indirettamente sostenere lo svolgimento di attività di divulgazione, ricerca e didattica.

L’unione dei Comuni Valli Taro e Ceno ha presentato domanda di sostegno per la:

  • predisposizione dello studio generale del Museo diffuso (contenuti museali, linee grafiche, allestimenti);
  • realizzazione di totem informativi da collocare nei comuni di Bedonia, Berceto, Compiano e Tornolo;
  • Realizzazione di materiale promozionale

Il Comune di Borgo Val di Taro ha realizzato il percorso museale espositivo principale in locali in suo possesso.

Il percorso museale è suddiviso in sezioni tematiche:

  1. Il territorio: Presentazione del territorio dell’Alta Val Taro con le sue caratteristiche geografiche e ambientali, della sua storia e delle principali direttrici di transito. Il ruolo di Borgotaro come centro di mercato dell’alta valle.
  1. Il bosco: Presentazione dell’ambiente naturale in cui cresce il fungo, tassonomia, i principali funghi dell’appennino parmense e piacentino, varietà dei funghi Porcini, habitat di vita del Porcino, areali di diffusione.
  1. La raccolta: Focus sul cercatore di funghi e sulle sue attrezzature; il Porcino nella storia, credenze popolari, usi, costumi e tradizioni legate ai funghi.
  1. La lavorazione: Raccolta, essiccazione, conservazione con panoramica storica sulle imprese di conservazione attive sul territorio e sulla loro storia e attività
  2. Sulla tavola: Il Porcino nella gastronomia, nell’arte e nella cultura. Il Consorzio del Fungo Porcino IGP, la Strada del Fungo.

Il Comune di Albareto ha realizzato uno spazio espositivo in locali in sua disponibilità nel centro del paese e gli interventi hanno riguardato la redazione e la stesura dei testi e la produzione e l’installazione di allestimenti espositivi incentrati sulle tradizioni micologiche e la valorizzazione dei prodotti del sottobosco proprie del Comune di Albareto.

I Musei sono entrati a far parte della rete dei Musei del Cibo di Parma e inseriti nel relativo SITO WEB

 

5. A.2.4.c, Buone prassi e percorsi metodologici indirizzati all’aggregazione degli operatori del sottobosco – Museo del Tartufo

Il progetto prevede la realizzazione di un percorso museale espositivo collocato negli spazi di proprietà del Comune, già utilizzati per esposizioni temporanee.

Il Museo sarà nel pieno centro del paese e per questo ha una ottima accessibilità e visibilità.

Per la sua specificità il percorso espositivo costituirà un attrattore turistico di interesse per l’intero comprensorio del tartufo di Fragno.

Il percorso museale sarà suddiviso in sezioni tematiche:

  1. Il territorio, Presentazione del territorio con le sue caratteristiche geografiche e ambientali, della sua storia.
  1. Il bosco Presentazione dell’ambiente naturale in cui cresce il tartufo, tassonomia, i principali tartufi dell’Appennino parmense e piacentino, habitat di vita del tartufo, areali di diffusione.
  1. La raccolta Focus sulla “cerca” de tartufo, sul cercatore, sui cani da cerca e sulle sue attrezzature;
  1. La storia e la lavorazione Il tartufo nella storia, credenze popolari, usi, costumi e tradizioni legate ai tartufi. La coltivazione, la conservazione e la trasformazione.
  1. Sulla tavola Il tartufo nella gastronomia, nell’arte e nella cultura.

 

6. B.2.1.b Gestione in rete di servizi per la ricettività – Portale Appennino

L’azione in Convenzione con Destinazione Turistica EMILIA è stata indirizzata alla creazione di un portale unico dell’Appennino piacentino e parmense da coordinare con il sito www.visitemilia.com, un portale territoriale evoluto, dinamico e non statico, attraverso il quale il turista può informarsi  e costruirsi autonomamente la propria esperienza di viaggio, secondo i propri tempi, i propri fabbisogni ed i propri desideri.

Il Portale è coordinato con una specifica APP.

 

7. B.3.1.b Promozione e marketing unitario e coordinato dell’Appennino piacentino e parmense – Marketing territoriale dell’Appennino

L’azione è stata indirizzata alla organizzazione della promo-comunicazione dell’Appennino, coerente con le politiche del turismo della Regione Emilia-Romagna che hanno affidato a Destinazione Turistica “Emilia” questo specifico ruolo in un’ottica di superamento della frammentazione dei “soggetti” e degli “strumenti” oggi esistenti, attraverso un progetto indirizzato alla organizzazione di una strategia comunicativa unitaria e di strumenti promozionali capaci di rappresentare in modo unitario l’Appennino parmense e piacentino.

Gli obiettivi operativi del progetto sono stati i seguenti:

  • Sviluppo di una strategia unitaria di marketing territoriale
  • Creazione di una immagine unitaria del territorio
  • Sviluppo dei contenuti da promuovere coerenti con le vocazioni del territorio
  • Supporto alla promozione dei prodotti turistici dell’Appennino.

Gli strumenti realizzati per la promozione del territorio (2020-2022) sono i seguenti:

  • Cartografia;
  • Digital marketing:
  • Sito web dell’Appennino (redazioni territoriali).
  • Social media marketing
  • Materiale multimediale: video promozionale dell’Appennino e video pillole per i social.
  • Touch screen: pannelli touch screen presso gli uffici IAT di vallata.
  • Eductour e partecipazione a fiere.
  • Pubblicità su radio e TV.

Per la descrizione dettagliata di tutti gli strumenti realizzati e la visione dei video apri la Presentazione degli Strumenti di Comunicazione e Promozione