Obiettivo del bando:
L’intervento è finalizzato ad incentivare la creazione e lo sviluppo di attività extra agricole nelle aree rurali sostenendo investimenti di attività imprenditoriali con finalità produttive.
L’obiettivo dell’intervento è il mantenimento dell’attrattività delle aree rurali contrastando il progressivo spopolamento al quale queste sono soggette.
Tipologie di beneficiari:
Micro e piccole imprese extra-agricole in forma singola, già costituite al momento della presentazione della domanda (per impresa extra-agricola si intende l’impresa che non esercita le attività previste all’art. 2135 del codice civile – imprenditore agricolo.
In particolare, in caso di esercizio di una pluralità di attività l’esercizio di attività agricola non dovrà essere praticata neppure quale attività secondaria).
Il bando non finanzia:
Imprese agricole che svolgono tale attività come primaria o secondaria
Imprese extra-agricole non artigianali, cioè non iscritte all’Albo delle imprese artigiane
Importi e aliquote di sostegno:
Il presente avviso pubblico prevede un ammontare complessivo di euro 1.021.249,24.
– Spesa minima ammissibile: Euro 20.000,00.(NB.: tale limite di spesa va superato anche dopo l’istruttoria di ammissibilità e dopo il controllo di rendicontazione)
– Spesa massima ammissibile: Euro 250.000,00. (Ps: sono ammissibili domande di importo maggiore ma questo limite costituisce l’importo su cui calcolare il contributo)
Il sostegno in forma di contributo in conto capitale sarà pari a:
al 50% nelle zone C
al 60% nelle zone D
Spese ammissibili:
1. opere murarie e impiantistiche necessarie all’adeguamento, ampliamento, miglioramento e/o rinnovo di strutture in cui si esercita l’attività, inclusi gli interventi finalizzati al contenimento dei consumi energetici;
2. macchinari, attrezzature funzionali al processo di sviluppo aziendale, impianti di lavorazione/trasformazione, a condizione che il processo produttivo non riguardi prodotti, in entrata ed uscita, ricompresi all’Allegato 1 del Trattato che istituisce la Comunità Europea;
3. dotazioni e arredi, inventariabili, inclusa la messa in opera, per l’allestimento interno degli immobili oggetto dell’intervento;
4. sistemazione, adeguamento e miglioramento delle aree esterne di stretta pertinenza degli immobili oggetto di intervento, limitatamente agli interventi necessari a rendere idoneo e fruibile l’immobile, nel limite massimo del 15% delle spese ammissibili di cui al precedente punto 1);
5. software e attrezzature informatiche funzionali all’attività finanziata;
6. veicoli industriali (mezzi con una portata totale a terra (P.T.T.) superiore ai 35 quintali) con relativi loro allestimenti;
7. veicoli non industriali solo se strettamente funzionali alle attività di impresa oggetto dell’intervento quali ad esempio: pulmini, minivan, furgoni, camion, mezzi per il trasporto merci, taxi pubblici, noleggio con conducente, bus, autonegozi entro il tetto di spesa di euro 30.000. Non sono ammissibili le autovetture fino a 5 posti anche se immatricolati come autocarri.
8. spese di promozione, entro il limite massimo del 10% delle spese di investimento materiale.
9. spese generali unicamente se collegate alle spese di investimento (inclusi studi di fattibilità e progettazione): nel limite massimo del 10% (se collegate a beni immobili) e del 3% se collegate a macchinari, impianti e attrezzature.
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Per informazioni rivolgersi a: Dott. Andrea Tramelli, tel. 0523 647414, tecnico@galdelducato.it